EURADRIA 2016 FINAL EVENT

Trieste, 22 dicembre 2016 Sala Tessitori, h 9.30-14.00

Anche questa annualità progettuale sta volgendo al termine e, nell’ambito delle attività di disseminazione ed informazione del progetto EURADRIA, è proprio quest’oggi che si volge l’evento finale del progetto 2016.

5 i Comitati di pilotaggio svoltisi quest’anno, di coordinamento e condivisione dell’attività tra i Paesi partner, Slovenia, Croazia e Italia, 2 gli incontri tra gli Eures Adviser transfrontalieri (appartenenti ai servizi pubblici per l’impiego, alle parti sindacali e datoriali), diverse le attività messe in campo sul transfrontalierato tra Slovenia, Croazia e Italia.

E’ così che quest’oggi possiamo assistere e condividere i risultati del lavoro di analisi e ricerca svolto da 3 partner progettuali in particolare: il Comune di Trieste, lo CSIR-Consiglio Sindacale Interregionale Italo-Croato Alto adriatico e la Regione FVG.

Il lavoro svolto dai partner si è concentrato sull’approfondimento dell’indagine del fenomeno del transfrontalierato tra Italia, Slovenia e Croazia, focalizzandosi in particolare su alcuni temi e settori specifici: cura della persona/badantato, settore navale/nautico e tecnologico, redazione di una guida in italiano e croato per i lavoratori transfrontalieri che si spostano tra i due Paesi.

 

In particolare, l’analisi condotta dall’esperto incaricato dalla Regione FVG, dott. Rado Fonda, coinvolge lavoratori transfrontalieri e datori di lavoro dei lavoratori transfrontalieri nelle regioni del Friuli Venezia Giulia (Italia), Goriška, Obalno-Kraska, Notranjsko-kraška (Slovenia), Istarska e Primorsko Goranska (Croazia). Lo strumento del questionario utilizzato per questa indagine, rende conto del profilo socio-demografico dei lavoratori transfrontalieri, la loro posizione e le condizioni di lavoro, nonché il modo in cui i pendolari si spostano verso il luogo di lavoro. La ricerca esplora , ancora, ragioni e motivazioni che spingono i lavoratori alla ricerca di un posto di lavoro nel paese vicino, cercando anche di individuare gli ostacoli che i lavoratori transfrontalieri ei datori di lavoro devono affrontare nel campo della sicurezza sociale, fiscalità, legislazione del lavoro, riconoscimento delle qualifiche, trasporto pubblico e conoscenza della lingua locale.

La ricerca condotta dall’Università degli Studi di Trieste ‐ Dipartimento di Scienze della Vita, Unità di Psicologia, prof.ssa Passolunghi Maria Chiara, incaricata dal Comune di Trieste, si configura come un’analisi multidimensionale dell’attività delle badanti nella realtà triestina. L’utilizzo di un modello sistemico per indagare gli aspetti psico‐sociali del fenomeno del badantato , inquadrandolo nell’ottica dello sviluppo progressivo dell’intero ciclo di vita dei soggetti beneficiari dei servizi di assistenza domiciliare.

 

Infine, la guida redatta dal dott. Michele Berti, dello CSIR-Consiglio Sindacale Interregionale Italo-Croato Alto adriatico che, in continuità con l’attività svolta nella precedente annualità progettuale in favore dei lavoratori transfrontalieri tra Italia e Slovenia, questa volta si concentra su quelli di Croazia e Italia. Entrambe le guide, disponibili nelle 3 versioni linguistiche, oltre che in forma cartacea, sono consultabili online all’interno del sito internet di EURADRIA.

 

Un’attività importante, dunque, che mira all’indagine sempre più dettagliata di un fenomeno connaturato nel nostro territorio, attraverso la collaborazione tra parti sindacali, datoriali e servizi pubblici per l’impiego.

EURADRIA quale spazio fisico di incontro e collaborazione, scambio di buone prassi e rilevazione di ostacoli alla mobilità e possibili soluzioni.

Euradria quale luogo di valore e condivisione di opportunità, rimarcato anche dalla Commissione Europea attraverso il rifinanziamento della futura annualità progettuale, giudicata concretamente rispondente alle priorità dell’area transfrontaliera IT-SI-HR, in termini di rafforzamento del partenariato e di individuazione di esigenze e risorse presenti nell’area.

 

Il lavoro di ricognizione ed analisi del fenomeno transfrontaliero svolto sino ad oggi prepara il terreno alle future attività progettuali, che getteranno le basi per approfondire e migliorare con la progettazione 2017 l’accesso agli strumenti di formazione-lavoro nella regione transfrontaliera rivolti in modo particolare ai giovani, condividendo gli aspetti normativi e tecnico-operativi delle opportunità di inserimento nel mercato transfrontaliero. E non da ultimo, con una presenza online del tutto rinnovata e di più semplice consultazione: un nuovo sito web rivolto ad istituzioni, datori di lavoro e lavoratori dell’area transfrontaliera, capace di accogliere attraverso l’utilizzo di un form di contatto le richieste ed esigenze di quanti nell’area transfrontaliera già si muovono o che intendono farlo.



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