Residenti in Italia

Procedura di assunzione da parte del datore di lavoro sloveno di un lavoratore italiano:

  1. Annuncio della disponibilità di un posto di lavoro presso il Centro per l’impiego. Si tratta della stessa procedura valida per i lavoratori sloveni. Il datore di lavoro consegna il modulo 0,48 "Annuncio della necessità di un dipendente" che è obbligatorio in Slovenia per le assunzioni.  Su tale modulo devono essere indicati al punto 20.1 la volontà di assumere un cittadino dell’UE e al punto 23.3 che il Centro per l’impiego farà da tramite per ricercare il profilo desiderato. Se il lavoratore è già noto, il datore di lavoro può indicare come termine ultimo per l’iscrizione 5 giorni, altrimenti il termine per l’iscrizione di lavoratori dell’UE è di 30 giorni.
  2. Per i lavoratori dell’UE che verranno assunti in Slovenia non è più necessario possedere il permesso di lavoro, pertanto l’iter per la loro assunzione è più semplice rispetto a quello per i lavoratori extracomunitari.
  3. Poichè il lavoratore cittadino dell’UE avrà una professione regolamentata in Slovenia, sarà necessario richiedere al Ministero del Lavoro il riconoscimento del lavoro regolamentato. È consigliabile inoltrare tale richiesta il prima possibile in quanto i tempi di attesa sono lunghi. Ulteriori informazioni a questo indirizzo.
  4. Assieme al lavoratore viene sottoscritto un contratto conforme alla legge slovena sul lavoro. Si firma un contratto di assunzione.
  5. Il lavoratore viene iscritto alla previdenza pensionistica, all’assicurazione di invalidità e A quella sanitaria. Il datore di lavoro, oltre a tutta la documentazione necessaria all’assunzione, deve consegnare all’azienda sanitaria anche una copia di un documento di identità del lavoratore (passaporto o carta d’identità).
  6. Per i lavoratori dell’UE il libretto di lavoro non è obbligatorio in quanto non può essere utilizzato per certificare il periodo di lavoro nel Paese di appartenenza.
  7. Il lavoratore UE che intende restare in Slovenia per un periodo superiore ai 3 mesi (non come transfrontaliero), deve presentare domanda per il permesso di soggiorno temporaneo all’ente competente (che viene solitamente emesso sulla base di un documento di identità, della certificazione della copertura sanitaria e del contratto di lavoro). Il permesso può essere richiesto successivamente all’assunzione. Poichè i tempi di attesa per il rilascio del permesso sono lunghi (fino a 2 mesi), è consigliabile che il lavoratore presenti la domanda all’ente competente subito dopo la firma del contratto di lavoro.
  8. Prima dell’assunzione il lavoratore deve farsi rilasciare il codice fiscale all’Agenzia delle Entrate e aprire un conto corrente bancario. La procedura per il rilascio del codice fiscale alle persone fisiche senza residenza in Slovenia si trova a questo indirizzo.
    Per quanto riguarda la tassazione dei lavoratori transfrontalieri, è in vigore la Convenzione contro la doppia imposizione tra Slovenia e Italia.
  9. Alla scadenza del contratto di lavoro in Slovenia, il lavoratore UE farà domanda al Centro per l’Impiego sloveno (ZRSZ) tramite il modulo U1 (ex E301). La domanda verrà inviata alla sede centrale del Centro per l’Impiego sloveno a Lubiana (Zavod za Zaposlovanje - Centralna služba), il quale provvederà a verificare il pagamento dei contributi all’ente previdenziale (ZPIZ) e rilascerà il suddetto modulo. Nel modulo U1 il lavoratore certifica il periodo di lavoro. Tale modulo può essere utilizzato anche per richiedere l’indennità di disoccupazione nel Paese di residenza.

Il mercato del lavoro in Slovenia

L'ente centrale del mercato del lavoro sloveno è lo Zavod RS za zaposlovanje (Servizio per l'occupazione della Repubblica di Slovenia). È organizzato a tre livelli: la sede del Servizio si trova a Lubiana, esistono poi 12 Uffici territoriali e 59 Uffici di lavoro. Lungo il confine con l’Italia operano tre Uffici territoriali del Servizio per l’occupazione: Capodistria, Nova Gorica e Kranj che tramite i loro uffici di lavoro contattando direttamente i clienti garantiscono: ai disoccupati l’attuazione dei diritti, delle istanze e degli interessi relativi alla mediazione dell’impiego, del lavoro e alla consulenza occupazionale, l’attuazione dei diritti relativi all’assicurazione per la disoccupazione, l’attuazione dei programmi di occupazione, dei rapporti coi datori di lavoro, dell’orientamento professionale per i giovani ed adulti, nonché l’attuazione della collaborazione coi partner sul mercato del lavoro locale.

Assistenza

Sussidio di disoccupazione

I diritti derivanti dall’assicurazione per la disoccupazione sono:

  • sussidio in denaro
  • restituzione delle spese di trasporto e di trasferimento
  • diritto all’assistenza sanitaria e all’assicurazione pensionistica e d’invalidità;

I lavoratori dipendenti in un rapporto di lavoro devono obbligatoriamente essere assicurati per la disoccupazione. Anche i lavoratori autonomi, i lavoratori autoimpiegati e i proprietari di società commerciali, se non sono assicurati su altre basi, possono assicurarsi volontariamente per la disoccupazione.
Le informazioni sugli altri diritti derivanti dall’assicurazione in caso di disoccupazione, sui diritti e doveri dei disoccupati, sui programmi delle politiche attive per l’occupazione e altre informazioni utili relative alla disoccupazione e allo stato del mercato del lavoro possono essere reperite sulla pagina web del Servizio di occupazione della RShttp://www.ess.gov.si/

Iscrizione al servizio di occupazione

All’ Istituto si può iscrivere come disoccupato chi:

  • è maggiore di 15 anni di età e non adempie ai criteri per il pensionamento e rientra nei parametri delle condizioni di salute atte al lavoro
  • non ha un rapporto di lavoro in corso
  • non è pensionato
  • non è studente, apprendista o segue un corso di formazione
  • non ha subito pene detentive maggiori di 6 mesi
  • non percepisce o percepirà un indennizzo o un TFR per interruzione del rapporto di lavoro o cessazione del contratto di assunzione individuale
  • non percepisce o percepirà sussidi per il divieto di concorrenza in base al contratto di assunzione
  • è cittadino straniero ed ha un permesso di lavoro personale valido e adempie le altre condizioni fissate dalla legge.

Possono iscriversi alle Liste di disoccupazione, dimostrando che il reddito nell’anno passato non ha superato un ammontare stabilito, anche:

  • i lavoratori autonomi; ­
  • i proprietari o comproprietari di una società commerciali; ­
  • i proprietari, acquirenti, locatari o altri utenti di terreni agricoli o boschivi

Normativa di base: I modi e i contenuti della gestione delle Liste di collocamento sono regolati dalla Legge sull’occupazione e assicurazione per i disoccupati Legge sull’occupazione e sull’assicurazione per i disoccupati (testo definitivo ufficiale) /ZZZPB-UPB1/(Gazz.Uff. della RS, no. 107/2006).

Sussidio sociale:
http://www.mddsz.gov.si/si/delovna_podrocja/sociala/denarna_socialna_pomoc/

L’assistenza sanitaria

Il servizio sanitario di base in Slovenia è fornita dai Poliambulatori e dalle farmacie. 
L’attività ambulatoriale specialistica comprende la diagnostica, il trattamento e la riabilitazione medica, la cura medica, la degenza (sistemazione e alimentazione). Gli ospedali sono generali o specializzati. Il paziente si rivolge all’ospedale generico o specializzato in base all’indicazione del medico generico. Il trattamenti ambulatoriali e specialistici più complessi vengono effettuati da cliniche e istituti. Il trattamento specialistico è nella maggior parte dei casi dispensato gratuitamente, per alcuni servizi è necessario il pagamento del ticket, soprattutto se effettuato da privati. 
Il numero telefonico per il trasporto d’emergenza con ambulanza è il 112. 
Il Ministero della Sanità definisce annualmente la copertura dei servizi sanitari e gli autorizzati alla prestazione del servizio sanitario pubblico. Con l’assicurazione sanitaria di base agli assicurati può essere garantito il pagamento dei servizi sanitari in totale o in parte, secondo la natura del servizio. 
Nei casi in cui il servizio non è completamente gratuito (ad es. trapianto di organi e altri interventi chirurgici più complessi o trattamenti per la ridotta fertilità), il paziente viene informato prima dell’esecuzione dell’intervento sulla percentuale coperta delle spese. Gli invalidi e i le persone che percepiscono redditi minimi godono di particolari agevolazioni per il pagamento dei servizi sanitari in caso di cure necessarie. 
In Slovenia si può accedere ai servizi sanitari di prima necessità con la Carta europea di assicurazione sanitaria o con altri attestati equivalenti o con la carta di assicurazione sanitaria che possiede chiunque sia in possesso di assicurazione sanitaria obbligatoria in Slovenia. La validità della Carta viene vidimata personalmente dai singoli agli sportelli self-service che sono presenti presso gli istituti sanitari.
In seguito alla stipulazione del rapporto di lavoro e del contratto di assunzione si aderisce al sistema dell’assicurazione sanitaria obbligatoria. Il datore di lavoro è tenuto a registrarla nel sistema assicurativo entro otto giorni dalla stipula del rapporto di lavoro. Lo stesso procedimento vale per le persone autoimpiegate.
In Slovenia l’assicurazione sanitaria può essere:

a) obbligatoria

Alla data dell’assunzione le persone occupate in Slovenia aderiscono al sistema dell’assicurazione sanitaria obbligatoria. Il modulo necessario in questo caso è il modulo M-1/M-2 (Iscrizione/cancellazione nell’assicurazione pensionistica, di invalidità e sanitaria) e il modulo M-DČ se vuole assicurare anche i suoi familiari con la propria assicurazione. Di solito i moduli citati vengono compilati e inoltrati all’Ente sloveno per l’assicurazione sanitaria dal datore di lavoro; approvata l’assicurazione il datore di lavoro deve fornirne una copia al dipendente.

b) volontaria

Il lavoratore transfrontaliero ha diritto ai servizi sanitari sia nel paese di residenza che nel paese in cui presta il servizio. 
Per ulteriori informazioni: http://www.zzzs.si/

Indennità familiari

Tipi di indennità familiare:

  • indennità parentale (assegno mensile che dura per il periodo di 365 giorni a partire dalla nascita);
  • sussidio alla nascita del figlio (assegno unico);
  • sussidio integrativo per i figli (assegno mensile, per il periodo di un anno, per i figli fino a 18 anni oppure fino a 26 anni);
  • sussidio integrativo per nuclei familiari grandi (assegno unico annuale per nuclei familiari con tre o più figli);
  • sussidio per l’assistenza del figlio (assegno mensile percepito fino all’età di 18 o 26 anni del figlio);
  • indennità parziale per gli introiti persi (assegno mensile fino all’età di 18 anni del figlio).

Con le indennità familiari si pratica il principio di erogazione dei sussidi inviati nel Paese in cui soggiornano i familiari non tenendo conto del loro Paese di residenza qualora i familiari non vivano insieme al lavoratore migrante. Si applica la normativa del paese in cui è occupato il migrante. Per prevenire il raddoppiamento delle indennità si fa ricorso alla normativa europea che prevede delle modalità di attuazione nei casi in cui il diritto alle indennità familiari sia dato da entrambe normative dei due Paesi. Infatti, nel caso di doppio diritto si considera primaria l’indennità familiare nel Paese di residenza dei familiari, mentre il Paese in cui il lavoratore migrante lavora paga soltanto la differenza se in questo paese l’importo delle indennità familiari è maggiore. Hanno diritto alle indennità familiari anche i disoccupati che percepiscono il sussidio di disoccupazione ai sensi della normativa del paese membro dell’UE. Di questo diritto possono usufruire anche i familiari che vivono in un altro paese membro. I candidati possono usufruire di questo diritto presentando dei moduli previsti corredati da documenti necessari. Il contenuto dei moduli e i documenti necessari da presentare sono stabiliti dal Regolamento dei procedimenti per accedere al diritto di indennità familiari.
Si può usufruire dei diritti di indennità familiari presentando l'apposita domanda entro termini previsti dalla legge presso il Centro per il lavoro sociale competente per la circoscrizione della residenza del richiedente. Qualora il richiedente non abbia la residenza, la competenza va definita in base al domicilio temporaneo, qualora non vi sia nemmeno questo va definita in base alla sede del datore di lavoro.

La maternità

In Slovenia la tutela di maternità è prevista prima e dopo il parto. Prima del parto la tutela di maternità deriva dal sistema dell’assicurazione sanitaria che regola i diritti al pagamento dei servizi sanitari e all’indennità sostitutiva della retribuzione durante l’astensione temporanea dal lavoro.
I genitori possono usufruire del diritto di:

a) congedo di maternità

b) congedo di paternità – indennità di paternità

c) congedo di assistenza e cura del bambino – indennità di assistenza e cura del bambino

d) congedo degli adottanti

Tutti i moduli necessari per esercitare i diritti di cui sopra e altri diritti derivanti dall’Assicurazione per l'assistenza parentale e le relative informazioni sono a disposizione sul sito internet del Ministero del lavoro, della famiglia e degli affari sociali: http://www.mddsz.gov.si/si/uveljavljanje_pravic/.

Pensioni

Pensione di vecchiaia

Raggiunti certi requisiti (età e anzianità) l'assicurato acquisisce il diritto alla pensione di vecchiaia:

  • all’età di 58 anni, se ha maturato 40 anni contributivi (uomini) e 38 anni contributivi (donne);
  • all’età di 63 anni (uomini), o di 61 anni (donne) e se ha maturato 20 anni contributivi;
  • all’età di 65 anni (uomini), o di 63 anni (donne) e se ha maturato 15 anni contributivi.

Il limite di età per l’acquisizione del diritto alla pensione di anzianità si abbassa per l’assistenza e l’educazione ai figli di durata almeno quinquennale.
Per l’inizio del pensionamento sono necessari i moduli appositi ovvero le richieste a disposizione sulla pagina Web http://www.zpiz.si/ dell' Ente per l'assicurazione pensionistica e di invalidità della Slovenia (ZPIZS) sotto il titolo "moduli".

Normativa di base: Legge sull'assicurazione pensionistica e di invalidità (Gazz. Uff. della RS, no. 104/2005 – testo modificato ufficialmente)

Per informazioni: Ente per l'assicurazione pensionistica e di invalidità della Slovenia, Kolodvorska 15, 1000 Ljubljana, tel.: 386 1 474 51 00

Pensione ai superstiti

La pensione ai superstiti può essere richiesta dal vedovo o dalla vedova dell'assicurato deceduto:

Reversibilità
La pensione di reversibilità può essere percepita dalla vedova o dal vedovo di un assicurato deceduto:

  • se entro la morte dell'assicurato l’avente diritto aveva compiuto 53 anni di età;
  • se entro la morte dell’assicurato l’avente diritto era completamente impossibilitato a lavorare o lo è diventato nell’anno trascorso dalla sua morte o
  • se sono rimasti a carico dell’avente diritto uno o più figli che hanno diritto alla pensione familiare per la morte dell’assicurato e la vedova o il vedovo ha l’obbligo di mantenerli.

La base di diritto per l’erogazione dai fondi dell’assicurazione pensionistica e di invalidità è il computo dell’anzianità contributiva e dell’anzianità anagrafica. Questo significa che l’età contributiva, maturata in diversi Paesi, si conta e contribuisce all’acquisizione delle condizioni per il diritto al pensionamento. Tuttavia vale il principio del divieto di copertura dei periodi contributivi, che limita la possibilità che il lavoratore sia assicurato contemporaneamente in più Stati. 
Se è assicurato in più stati, godrà della pensione di ogni Stato in cui è stato assicurato quando adempirà alle condizioni di anzianità contributiva secondo la legislazione nazionale. Le pensioni corrisponderanno all’anzianità contributiva maturata in ogni stato. La pensione di anzianità Le spetta indipendentemente dal paese dell’UE in cui risiede o ha il domicilio e ciò non provoca una diminuzione, cambiamento o interruzione dell’erogazione.
Normativa di base: Legge sull'assicurazione pensionistica e di invalidità (testo definitivo ufficiale) /ZPIZ-1-UPB4/ (Gazz. Uff. della RS, no. 109/2006)
Per informazioni: Ente per l'assicurazione pensionistica e di invalidità della Slovenia, Kolodvorska 15, 1000 Ljubljana, numero interno T: +386 1 474 51 00.
Per l’inizio del pensionamento sono necessari i moduli appositi ovvero le richieste a disposizione sulla pagina Web http://www.zpiz.si/ dell’Ente per l'assicurazione pensionistica e di invalidità della Slovenia sotto il titolo “ moduli ” 
I dati sui procedimenti per esercitare i diritti derivanti dall'assicurazione di pensionamento e invalidità e le informazioni per gli assicurati si trovano alla sede dell' Ente per l'assicurazione di pensionamento e di invalidità della Slovenia e sulla relativa pagina Web http://www.zpiz.si/.

La pensione di inabilità

Secondo la Legge sull’assicurazione pensionistica e di invalidità si considera l’invalidità una condizione manifestatasi in seguito a dei cambiamenti di salute che non è possibile eliminare con terapie mediche o provvedimenti della riabilitazione medica oppure quando si riscontra che l’assicurato abbia delle capacità limitate per poter garantire o conservare il posto di lavoro o l’avanzamento professionale. 
Gli assicurati possono essere sia dipendenti che autoimpiegati. La legge prevede anche altre categorie degli assicurati in qualità di beneficiari del sussidio di disoccupazione, beneficiari dell’indennità parentale e gli apprendisti. L’assicurato può usufruire del diritto alla pensione di invalidità, se l’invalidità è una conseguenza:

  • dell’infortunio al lavoro o della malattia professionale; in questo caso il periodo contributivo precedente non è importante;
  • di lesioni avvenute fuori servizio o a causa di una malattia a condizione che alla nascita dell’invalidità l’assicurato abbia maturato il periodo contributivo previsto dalla legge.

Tutti i moduli o domande (con allegati elencati obbligatori) per il riconoscimento dei diritti relativi all’assicurazione pensionistica o di invalidità sono a disposizione sul sito internet o presso la sede locale dell’Ente sloveno per l’assicurazione pensionistica e di invalidità.